Scopri la nuova pubblicazione dedicata a Erté,
il maestro dell'Art Deco che ha segnato lo stile
ed il gusto di inizio Novecento. Il volume è
disponibile in prevendita ad un prezzo speciale!
L’originalità delle scelte, l’eleganza della veste, la qualità dei testi ne fecero la rivista d’arte più diffusa del mondo. La nuova FMR ha veste editoriale e propositi simili alla prima FMR: non insegna la storia dell’arte ma fa amare l’arte formando il gusto e la capacità di vedere.
Un nuovo volume interamente dedicato a Erté, figura di spicco nel movimento Art Déco, reso celebre dalle sue illustrazioni per riviste di moda e i suoi disegni per costumi e scenografie teatrali.
Il testo di Valerio Terraroli ripercorre la carriera di un artista capace di cogliere con gusto e ironia il variare delle mode e le sue invenzioni più sfavillanti e lussuose, sempre giocate tra modernità ed esotismi, nelle quali si materializzano eleganze impossibili, al limite del lezioso, e ferinità ciniche da femme fatale, adatte al cinema, così come alle coreografie. Segue il contributo di Alessandra Tiddia, che mette in relazione Erté con due artisti italiani, Alberto Martini e Umberto Brunelleschi, a testimoniare un comune lessico europeo, elegantissimo e caratterizzato dai medesimi elementi stilistici e decorativi.
Concepita nel labirinto più grande del mondo e omaggio alla Biblioteca di Babele di Borges, la collana Dédale raccoglie alcune perle della letteratura in cui si svelano – o forse si nascondono? – tesori sepolti, memorabili collezioni e le più scintillanti storie di gioielli e pietre, illustrate da artisti contemporanei o da capolavori del passato.
Ogni anno la collezione si arricchirà di due nuovi volumi.
Forse in primo luogo un collezionista accanito, la cui passione era in grado di unire le epoche e i luoghi più disparati. Già quel che questo editore ci dice di sé – la nascita a Parma e l’amore per il manierismo, l’incontro con Borges e il piacere dell’erudizione, il ricordo di padre Matteo Ricci e l’impresa della ristampa dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert – ci mostra con chiarezza sino a che punto biografia e cultura vengano a comporre qui una memoria vivente…