L’originalità delle scelte, l’eleganza della veste, la qualità dei testi ne fecero la rivista d’arte più diffusa del mondo. La nuova FMR ha veste editoriale e propositi simili alla prima FMR: non insegna la storia dell’arte ma fa amare l’arte formando il gusto e la capacità di vedere.
Un nuovo volume interamente dedicato a Erté, figura di spicco nel movimento Art Déco, reso celebre dalle sue illustrazioni per riviste di moda e i suoi disegni per costumi e scenografie teatrali.
Il testo di Valerio Terraroli ripercorre la carriera di un artista capace di cogliere con gusto e ironia il variare delle mode e le sue invenzioni più sfavillanti e lussuose, sempre giocate tra modernità ed esotismi, nelle quali si materializzano eleganze impossibili, al limite del lezioso, e ferinità ciniche da femme fatale, adatte al cinema, così come alle coreografie. Segue il contributo di Alessandra Tiddia, che mette in relazione Erté con due artisti italiani, Alberto Martini e Umberto Brunelleschi, a testimoniare un comune lessico europeo, elegantissimo e caratterizzato dai medesimi elementi stilistici e decorativi.
Concepita nel labirinto più grande del mondo e omaggio alla Biblioteca di Babele di Borges, la collana Dédale raccoglie alcune perle della letteratura in cui si svelano – o forse si nascondono? – tesori sepolti, memorabili collezioni e le più scintillanti storie di gioielli e pietre, illustrate da artisti contemporanei o da capolavori del passato.
Ogni anno la collezione si arricchirà di due nuovi volumi.
Forse in primo luogo un collezionista accanito, la cui passione era in grado di unire le epoche e i luoghi più disparati. Già quel che questo editore ci dice di sé – la nascita a Parma e l’amore per il manierismo, l’incontro con Borges e il piacere dell’erudizione, il ricordo di padre Matteo Ricci e l’impresa della ristampa dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert – ci mostra con chiarezza sino a che punto biografia e cultura vengano a comporre qui una memoria vivente…