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La Storia

Editoria come arte

Nell’Italia della Transavanguardia e dei Nuovi, in un momento di modernità perplessa e languente, l’espansione dell’opera editoriale di Franco Maria Ricci nel campo delle arti visive ha costituito, già a partire dal 1970, un vero e proprio avvenimento.

Mentre i creativi e la critica sembravano affascinati da mode espressive sempre più provvisorie, Franco Maria Ricci ha concepito volumi meravigliosi, collane d’arte, letteratura e bibliofilia, che ignorano senza rimorsi il frastuono e il furore della scena contemporanea. 


E chi era Franco Maria Ricci? Forse in primo luogo un collezionista accanito, la cui passione era in grado di unire le epoche e i luoghi più disparati. Dai canopi etruschi agli occhiali di Elton John, dai bassorilievi dell’Ara Pacis, ai materassi metafisici di Domenico Gnoli, passando naturalmente per le meraviglie più svariate del Rinascimento e del Barocco, dell’Europa cristiana e delle Indie orientali e occidentali, il repertorio di Franco Maria Ricci coglie lo splendore senza età delle belle cose periture.
Franco Maria Ricci Editore
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Il primo titolo, pubblicato da Franco Maria Ricci nel 1963, fu un’opera di scrittura nel senso letterale del termine, il Manuale Tipografico di Giambattista Bodoni. Bodoni, creatore di caratteri ricercati e assai stimati per la loro eleganza e leggibilità apriva nel 1790 una sua tipografia. Sulle sue tracce, Ricci debuttò nell’editoria quasi per gioco, montando “una piccola officina tipografica per produrre un facsimile del Manuale”.


L’inatteso successo che accolse i novecento esemplari di quella ristampa avrebbe deciso il futuro dell’impresa. Il gusto per la bellezza del corpo della scrittura, per le proporzioni e l’armonia dell’impaginazione e per tutto quanto fa la “veste” di un oggetto di lettura – in breve, tutto ciò che forma la predilezione per la bibliofilia del giovane Ricci – sono all’origine delle sue collane.

Bibliofilia

Franco Maria Ricci Editore
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Donner à voir

Sin dall’inizio della sua attività di editore, una delle “ossessioni” di Franco Maria Ricci è stata quella di donner à voir: in altre parole, di conferire, non solo attraverso l’uso del nero, ma con tutti gli strumenti di cui disponeva, spicco, evidenza alle opere che mostrava.

A dare corpo a questa idea fu innanzitutto la collana “I segni dell’uomo”, il cui primo titolo, Il Disertore, uscì nel 1967. Tra le copertine nere e dorate e l’impaginazione di un nitore neoclassico, sfila un elenco di autori, tra i quali Italo Calvino, Umberto Eco, Cesare Zavattini, chiamati ad affiancare con i loro testi la ricca iconografia che caratterizzava quei volumi.

In questo solco prosegue la collana di poco successiva, “Quadreria”. Le sue ampie pagine azzurre ospitano opere d’arte, miniature preziose, palazzi segreti, mirabilia d’ogni genere.
Una Wunderkammer onnivora e bizzarra, che si estende ulteriormente con “Luxe, calme et volupté”, dedicata al mondo della moda, “Iconographia”, nei cui volumi trovavano posto opere poco note e recuperi inattesi.
Franco Maria Ricci Editore
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Visitando Borges in Argentina, Ricci instillò in lui l’idea della compilazione della sua biblioteca ideale, una raccolta di quei testi che egli annoverava tra i gioielli della letteratura fantastica.
Ispirato dal titolo di uno dei più bei racconti borgesiani, la collana venne chiamata “La Biblioteca di Babele”. Uscita dal 1975 al 1985, non era una collana di letteratura, ma una collezione di letture, riproposta con semplicità da un grande lettore ai lettori delle generazioni successive. Borges presentava il suo canone personale, quello degli autori letti e amati in gioventù.

Anche “La Biblioteca Blu”, collana di repêchage uscita poco prima, coltivava lo stesso piacere per i testi, ripescando opere da un lungo periodo di oblio, così come “Morgana”, anch’essa coeva, che soddisfa la curiosità estrosa per lo stravagante e l'insolito.

Il piacere dei testi

Franco Maria Ricci Editore
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Ephémère

“La rivista più bella del mondo”

Fu questo lo slogan con cui fu lanciata la rivista FMR, nel 1982. Traeva il nome dalle iniziali di Franco Maria Ricci lette in francese, e presentava da quattro a sei argomenti per numero.

Lussuosa ma a suo modo austera, mondana e insieme lievemente eremitica, lontana dai clamori mediatici e destinata in modo esplicito a una élite del gusto, FMR ebbe grande successo e fu stampata per vent’anni e 163 numeri, in quattro lingue. Rinasce oggi, dopo un periodo di interruzione, tra le mura del Labirinto della Masone.
Franco Maria Ricci Editore
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La vividezza della raffigurazione, le immagini ingrandite e ravvicinate, offrono un invito al viaggio. Franco Maria Ricci ha reinventato, in una maniera iperbolica e letterale, ciò che chiamiamo una guida. Versioni estreme del viaggio con accompagnamento erudito, visivo e narrativo: una collana è dedicata al Grand Tour e ci porta da Capri a Cento, da Fermo a Fontanellato, mentre con le “Guide impossibili” si esplorano luoghi appartati e remoti, sulle quali l’immaginazione e la curiosità, il desiderio di conquista e di avventura hanno ispirato una profusione di immagini, resoconti e mappe. Altre collane storiche popolano questo tema: “Antichi Stati”, “Signorie e Principati”, “Enciclopedie delle città d’Italia”, “Parma”.

Italie, al plurale.

Grand Tour e guide sublimi

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Il Labirinto

Coi suoi bambù il labirinto oggi accoglie nella campagna parmense visitatori da tutto il mondo, e racchiude in sé il museo con la collezione Ricci e gli uffici della stessa casa editrice.

È infatti fra le opere d’arte raccolte nel corso di una vita dal fondatore, che nascono i nuovi libri firmati Franco Maria Ricci, progettati col gusto e la sapienza di sempre e destinati ad offrire il tempo sospeso necessario a riconciliarsi col piacere intellettuale ed estetico più puri.

I titoli più recenti si raccolgono in alcuni filoni fondamentali: curatissimi libri sulle più belle città d’arte d’Italia, dettagliati cataloghi delle mostre temporanee ospitate al Labirinto, preziose riscoperte di oggetti d’arte e d’artigianato, opere letterarie selezionate con raffinatezza e fiducia, agili itinerari alla scoperta del territorio parmense, affascinanti monografie.
Franco Maria Ricci Editore
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