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Franco Maria Ricci Editore
Promo February

Minnesänger

Il Grande Manoscritto di Heidelberg. Liriche d'amor cortese dal Codice Manesse

Anonymous (author of the Codex Manesse). Texts by Peter Wapnewski, Ewald M. Vetter
1983 / 208 PAGES
The Minnesänger Codex, a milestone in Germanic literature, is a masterpiece of Gothic miniature. It combines the poetry of troubadours with their portraits. This edition offers an exemplary anthology of both.
Where the fathers and husbands were is not known. Perhaps they were lingering in the Holy Land. In Provence, Sicily, the Rhineland, ladies and young knights invented a new custom, a new lifestyle. From a certain point of view, it must have been a great fashion among young people. But then it influenced Europe for centuries. This book presents a selection from one of the most precious codices that exist, the Palatinus Germanicus 848 of the University Library of Heidelberg, also called the Codex Manesse. Here even the woes of love have a laughing aura, because there is something cheerful in the transformation of feudal homage and service into homage and service to a lady; the suits of armour themselves are liveries of love over delicate, blond-downed skins prone to blushing. The fact that European literature is so rife with adolescent heroes and tender heroines is perhaps due first and foremost to the springtimes, dawns and sighs of the courtly civilisation. Se la letteratura europea è così ricca di eroi adolescenti e di tenere eroine lo dobbiamo, forse soprattutto alle primavere, alle albe e ai sospiri della civiltà cortese.
Franco Maria Ricci Editore
Ahimè, quale distanza mi separa da colei che ha tutto il mio amore! 
Ahimè, quanto a lungo ho viaggiato! E ora vivo nel rimpianto e nel dolore! 
Ella ha con sé la mia mente e il mio cuore e io me ne devo privare. Di nulla mi potrò rallegrare, se a lei sta legato il mio cuore. Perciò soffro in terrà straniera,
per sua colpa, le pene d'amore. Se potessi vedere ancora la più adorabile ridere d'amore, allora sì che tornerei felice e quale pena potrei ricacciare! Ella è capace di far dolce ogni cosa e solo questo mi può consolare. Ma tutto di lei mi si nasconde di là dai monti e dal lungo cammino. 
Non mi si chieda cosa mi tormenta: 
ben lo vedete senza domandare.
 Io mai non vidi, lo posso giurare, 
delle gote così luminose, né bocca sì lucente di rose,' né occhi sì splendenti d’amore. Perciò non posso non struggermi per lei. 
E ancor più mi addolora non sapere se il suo cuore soffre pena d’amore 
per me, com’io per lei. No, non potrebbe una sì acuta pena 
sopportare per due giorni soli.
Franco Maria Ricci Editore
Franco Maria Ricci Editore
Franco Maria Ricci Editore